La presenza di amianto è sempre un tema a cui prestare molta attenzione.
La pericolosità dell’amianto è nel rilascio di polveri e fibre che, se inalate, sono altamente nocive per l’uomo e causa di gravi patologie come l’asbestosi, il mesotelioma pleurico e il carcinoma polmonare. Per poter comprendere quando costituisca un reale pericolo è opportuno descrivere brevemente le forme in cui può presentarsi questo materiale. Due sono le tipologie di amianto: amianto in matrice compatta e amianto in matrice friabile.
L’amianto compatto (il cosiddetto “Eternit”) , è meno pericoloso dal momento che non può essere sbriciolato se non si utilizzano determinati attrezzi meccanici. In tal caso l’obbligo di rimozione scatta solo se danneggiato o degradato.
L’amianto friabile è molto più pericoloso per le persone perché può essere ridotto in polvere con una semplice azione manuale.
E’ chiaro quindi che la pericolosità sta nella sua friabilità; pertanto, se il materiale è integro e compatto non costituisce pericolo. In questo caso va tenuto sotto controllo (attività di monitoraggio periodico dello stato di conservazione) così da poter intervenire in caso di necessità.
E’ importante sottolineare però che non esiste una soglia di quantità al di sotto della quale il rischio di esposizione si annulla ; pertanto è fondamentale prevenire e evitare qualsiasi contatto con questo materiale, attuando una serie di attività a tutela della salute delle persone esposte e a tutela legale e dalle sanzioni,amministrative e penali.
Come obbligare a rimuovere l’amianto
Ogni regione ha il dovere di censire tutti gli edifici pubblici e privati che riscontrino presenza di amianto friabile. I proprietari e/o responsabili delle strutture pubbliche sono anch’essi tenuti a segnalarne la presenza alle autorità competenti. La proprietà provvederà a proprie spese alla rimozione in caso di degrado e/o usura contattando ditte specializzate iscritte all’apposito Albo Nazionale dei gestori ambientali .
Cosa comporta la segnalazione per la presenza dell’amianto?
Chiunque può segnalare la presenza di amianto (un vicino, un passante,ecc..) La segnalazione può essere fatta in modo anonimo tuttavia una segnalazione regolarmente sottoscritta è considerata più affidabile.
Tale segnalazione non ha valore di denuncia, una volta presentata sarà l’autorità a segnalarla all’Agenzia Regionale competente per esaminare la presenza e la quantità di amianto .
Di fronte a una situazione di evidente pericolo, in cui i materiali di amianto risultano deteriorati e danneggiati, il segnalatore potrà rivolgersi direttamente all’Azienda sanitaria locale (ASL) o presentare una denuncia ai vigili urbani o al nucleo tutela ambientale dei Carabinieri.
È sempre obbligatorio rimuovere l’amianto? La risposta è no.
Nel caso di materiali compatti e integri, previa valutazione del rischio amianto, il proprietario potrà decidere di non rimuoverlo ma di attuare procedure di custodia e realizzare controlli periodici al fine di monitorarlo, intervenendo solo nel caso la situazione cambi.
La valutazione del rischio, le procedure di custodia e i controlli periodici devono essere svolti da aziende o tecnici con maturata esperienza nel settore. Mentre l’attività di restauro (ripristino dell’area danneggiata se inferiore del 10% rispetto all’intera superficie) e di bonifica (Rimozione,incapsulamento e Confinamento) devono essere realizzate attraverso ditte specializzate iscritte nell’apposito Albo nazionale dei gestori ambientali. Queste aziende a conclusione dei lavori di rimozione rilasceranno la documentazione tecnica a dimostrazione del corretto svolgimento.
Cosa può fare Nex Map?
La Nex Map srl può realizzare diversi servizi: mappatura, valutazione del rischio, controlli periodici e piano di Manutenzione e custodia con nomina del Responsabile amianto, nonché proggettare gli interventi di bonifica, affidandone la realizzazione di quest’ultima ad aziende specializzate.
